Il piede torto nell’adulto

Gli studi a lungo termine hanno dimostrato che i piedi torti trattati con il metodo Ponseti mostrano risultati molto buoni in età adulta in circa l’75% dei casi. Il restante 25% dei casi, pur presentando un piede plantigrado e senza deformità anatomiche, può andare incontro negli anni a sintomi dolorosi principalmente per l’insorgenza di artrosi a livello dell’articolazione sotto – astragalica che presenta le maggiori anomalie anatomo – patologiche alla nascita. In questi casi il trattamento chirurgico consigliato dal Prof. Ponseti è l’intervento di duplice artrodesi.

Tuttavia, capita spesso di osservare nell’adulto piedi torti che hanno avuto altre forme di trattamento non risolutivo soprattutto di tipo chirurgico. In questi casi il piede è dolente e presenta deformità residue a vari livelli. Le deformità più frequenti sono il cavismo, il varismo e l’adduzione o  in forma isolata o variamente associate fra loro. Inoltre,  i ripetuti trattamenti chirurgici inducono spesso notevole rigidità articolare anche a livello del meso – avampiede. Per la correzione di queste deformità dolorose gli interventi chirurgici più frequentemente praticati sono le osteotomie e le artrodesi che riescono fortunatamente ad eliminare il dolore e consentire l’uso di calzature del commercio. La funzionalità del piede, tuttavia, risulta in qualche modo compromessa e non è più completamente recuperabile.