Le famiglie

L’Associazione Piede Torto in Movimento è stata socio fondatore della Ponseti Italy nel 2015. E’ un’Associazione “no profit” i cui associati hanno contribuito e contribuiscono attivamente alla diffusione della Metodica Ponseti in Italia. Il cuore pulsante dell’Associazione è nelle Marche e di seguito ne presentiamo il logo, l’assetto attuale e l’indirizzo e-mail.

piede torto in movimento

Recentemente altre famiglie hanno manifestato il desiderio di contribuire attivamente alla diffusione del metodo ed a consigliare famiglie di bambini nati con il piede torto su come gestire il problema in base alla loro esperienza personale. Le loro storie che presentiamo di seguito sono esplicative. Le “leaders” di questo gruppo sono in ordine alfabetico :

Reneta Kamenova      Tel. +39 366272728

Alessandra Simonelli                                         

Maria Urraro.             Tel. +39 3920076801

associazione

Operano prevalentamente nelle Regioni Italiane del Sud e fanno capo ad un indirizzo e-mail che di seguito presentiamo: piedetortogenitoriaconfronto@gmail.com

Hanno creato anche un gruppo Facebook chiuso : https://www.facebook.com/groups/150400769239708/, il cui scopo è quello di offrire uno spazio di discussioni e condivisioni di idee, segnalazioni, esperienze e richieste tra le persone, sui temi della cura del piede torto con il metodo Ponseti e sul mondo del Piede Torto in generale.

GENITORI CHE RACCONTANO…………

 

La nostra storia inizia quando durante l’ecografia morfologica eseguita a 21 settimane, mi viene detto che mia figlia è affetta dalla malformazione del piede torto bilaterale congenito.

Subito prenotata per l’ecografia di secondo livello – che ha confermato il diagnostico, ed altri esami per approfondire, tra cui la consulenza genetica, e la consulenza ortopedica.

Durante gli altri esami non è stato rilevato nessun altro problema di salute per fortuna, quindi cuoricino ok ed anche gli altri organi.

Alla consulenza ortopedica, il dottor Matteo Paonessa ci ha spiegato cos’è questa malformazione, come viene curata, il protocollo Ponseti, e ci ha assicurato che tutto andra’ benissimo, e che l’unica cosa che non si può dire prima del parto è la gravità dei piedini. È stato molto gentile e davvero professionale e ci ha ispirato sicurezza, tant’è che dopo la nascita ci siamo subito affidati a lui.

Sara è nata il 07 di marzo 2017 alle ore 23:30 all’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna di Torino, ed già l’8 di marzo il dottore è venuto a vedere i suoi piedini, gravità dei piedini : 6°grado, quindi partiti già il giorno dopo con il primo gessetto.

Sara doveva cambiare i gessi ogni settimana, per 6 settimane, dopodichè ha fatto la tenotomia del tendine d’Achille, ed altri gessetti che ha tenuto per 20 giorni.

Nel frattempo il dottore ci ha preparato anche per cosa vuol dire il dopo, cioè l’utilizzo del tutore, che è molto importante nel evitare le recidive.

Sara ha iniziato a camminare a 14 mesi, ora ha 1 anno e 10mesi, cammina, corre, saltella senza problemi tutto grazie al dottor Matteo Paonessa ed al metodo Ponseti.


Storia di Kristiyana…… è nata a settembre 2016 in Calabria dopo aver avuta una gravidanza tranquilla facendo ogni mese tutti gli accertamenti di routine…

Kristiyana è nata a settembre 2016 in Calabria dopo aver avuta una gravidanza tranquilla facendo ogni mese tutti gli accertamenti di routine. Nonostante ciò nessuno degli specialisti si accorse dei piedini torti: potete immaginare il nostro “spavento” alla scoperta della novità…….
Non ne sapevamo niente dell’esistenza di questa patologia e la domanda che mi “frullava” in testa ogni giorno e che facevo a tutti i medici che incontravo in reparto era:
“…  mia figlia riuscirà a camminare un giorno come tutti gli altri? …”
Ognuno dava la propria risposta seguita da una sorta di prognosi in merito: …chi parlava di gessi a stivaletto, chi era convinto di dover fare diversi interventi per correggere (…anche perché era in forma grave) i piedini molto rigidi, …….. , etc ……
Finalmente un consulto con un medico ortopedico, il quale prescrive manipolazioni ai piedini da fare a casa noi genitori fino al ventesimo giorno, e poi gessi fino ai 6 mesi, seguiti di un intervento invasivo: per mostrare a noi genitori come fare le manipolazioni questo dottore ha fatto piangere la mia bimba disperatamente.  Ho capito che non potevo adottare nei confronti di una bimba neonata una tortura simile… quindi mi sono messa d’impegno a cercare su Internet informazioni su questa patologia e sull’eventuale cura da poter adottare senza far soffrire pene inutili alla mia piccola e dolce bimba. Casualmente, ma fortunatamente, mi sono imbattuta e scoperto il metodo Ponseti ( un metodo dolce e non invasivo). Nel frattempo la mia pediatra mi ha preso un appuntamento con un ortopedico pediatrico della mia zona il  quale mi ha parlato, appunto, del metodo Ponseti. Ha messo i primi gessetti alla bimba, che dovevano essere cambiati dopo 2 settimane…  Da mamma mi è sorta la prima perplessità perchè quel metodo, di cui avevo letto, prevedeva il cambio gesso ogni settimana; per di più il gessetto fatto è caduto dopo appena tre giorni mentre stava nella culla come se fosse un calzino.
Ho continuato a cercare senza sosta (…era in gioco il futuro e la salute di mia figlia…) altre informazioni su Internet e ho capito che i medici che applicano correttamente il metodo Ponseti in Italia erano pochi.  Fortunatamente ne avevo proprio uno  “vicino” a me: il dottor D’Addetta Ignazio a Bari (…medico certificato Ponseti che oltre tutto portava lo stesso nome di Ponseti: perchè non provare a fidarsi!!!!!)…
Da quel momento è iniziato il cammino di mia figlia (e anche nostro di genitori) verso la guarigione: un cammino dolce con un medico di grande umanità, sensibilità, professionalità, …
Dopo 5 gessi di 7 giorni ciascuno e una piccolissima e invisibile incisione del tendine d’Achille in percutanea ( senza punti di sutura, nè cicatrici) la bimba aveva i piedini dritti come tutti gli altri bimbi. Per mantenere la correzione durante i primi anni di vita abbiamo iniziato a portare un tutore inizialmente a tempo pieno per poi ridurre le ore fino ad arrivare ad indossarlo solo di notte ( per un totale di 12 ore ogni giorno).
La mia bimba ha una vita normalissima: cammina, corre, gioca, salta, ….   Noi genitori siamo consapevoli che il piede torto può essere una patologia recidivante e che durante i primi anni di crescita del bambino potrebbe accadere di avere una recidiva, nel senso che i piedini potrebbero ritornare come erano alla nascita. Sappiamo, inoltre, che indossare il tutore con costanza quasi maniacale, facendo fare attività fisica all’aperto, tenendo in allenamento i muscoli delle gambe e dei piedi, si allontana di molto questa minima possibilità di recidiva.
Il lavoro più duro e pesante è appunto quello di noi genitori a casa con i nostri figli e il loro “amico” tutore che deve seguirli in ogni istante del giorno e/o della notte.
…ma nel caso in cui dovesse proprio accadere: nulla ci spaventa più, perchè con il metodo Ponseti abbiamo trovato la giusta strada per superare qualunque difficoltà si dovesse presentare durante il cammino con la massima serenità di aver scoperto il metodo migliore e incontrato le persone giuste che con la carezza di Ponseti possono risolvere ogni tipo di problema con la massima serenità infondendoci tranquillità.


Maria, mamma di Jacopo……..Ho deciso di  raccontare questa storia per incoraggiare le mamme e i papà che si trovano ad affrontare un qualcosa del tutto nuovo, per far capire e rassicurare che dal piede torto si guarisce se si sceglie il percorso giusto (metodo ponseti e medici certificati ponseti) e per dimostrare quanta forza hanno questi nostri piccoli…. Mi chiamo Maria, sono della provincia di Napoli e dopo 10 anni dalla mia prima figlia nasce Jacopo con entrambi i piedini torti… all’inizio della gravidanza non ero certa che sarebbe andata avanti perché avevo avuto 4 anni prima 2 aborti spontanei  ma, con i farmaci giusti per fortuna è proseguita. Sono stata comunque a letto per distacco di placenta e al controllo prima della strutturale si sono visti i piedini. Distrutta e spaventata ho voluto fare l’ammiocentesi, dove mi fu confermato il piede torto congenito bilaterale. In questi momenti ogni genitore si trova in uno stato confusionale, dove a vincere è la paura e le domande continue… perché??? Come sarà??? Cosa succederà??? Ma ho capito che mio figlio era stato già forte a restare attaccato nel mio grembo nonostante le avversità, quindi sarebbe stato forte altrettanto a superare questa sfida ed io con lui. Iniziai subito a fare le ricerche e nonostante a Napoli abbiamo degli ottimi ortopedici ho voluto scegliere il metodo ponseti e il mitico Dott. Bellini ad Orvieto.  Confesso che piangevo durante il viaggio e mille emozioni erano in conflitto dentro di me, quindi capisco perfettamente chi si sente cosi, ma la settimana successiva mi sono ritrovata a piangere di nuovo, questa volta di gioia però, perché i risultati erano molto evidenti e ci hanno dato ancora di più la forza e la speranza di andare avanti… Bhè vedete il video, le immagini parlano da sole, io posso solo dire che loro sono dei piccoli guerrieri e noi abbiamo il compito di farli combattere nel migliore dei modi cioè con il metodo ponseti e i medici certificati perché guarire si può quindi forza mamme e papà! Maria, mamma di Jacopo

 Marzia, mamma di Anastasia……..30 ottobre 2017, dopo 4 ore di travaglio, nasco io: Anastasia.
Ho un piedino torto: il dottore lo aveva annunciato già alla morfologica, rassicurando mamma e papà che con qualche fasciatura sarebbe andato a posto!
La gravidanza di mamma fila liscia; lei e papà non vedono l’ora di conoscermi!
Quando nasco, i dottori danno tante spiegazioni ai miei genitori e loro sono sempre più cupi, nel panico, sorridono poco!
Io ho fame, ma loro tra una poppata e l’altra, parlano sempre dei miei piedini.
Un giorno arriva una dottoressa e dice a tutti che applicando il metodo Ponseti io potrò camminare come tutti gli altri bimbi!
Ma mamma non è serena, e tra una poppata e l’altra, cerca informazioni sul web, e trova i “Gruppi”!
Subito capisce di non essere sola, ci sono tante mamme e tanti bimbi, e chiede consigli!
Con schiettezza, senza mezzi termini, gli altri genitori spiegano che la procedura seguita sui miei piedini non era Ponseti al 100%, e gli danno tanti nomi di dottori certificati e tanti numeri di telefono.
Arriva papà la sera e mamma gli racconta tutto, e tra una poppata e l’altra decidono di andare dal dottor Bellini, ma ancora una volta c’è uno ostacolo: il dottore è ammalato!
Ma mamma è decisa e facciamo un bel giro in auto fino a Villa Stuart dal dottor Gabrielli.
E questo dottore, tra una poppata e l’altra, mi guarda i piedini, me li gira, me li rigira, tocca il tallone, piega di qua e di là e alla fine, con calma, spiega a mamma e papà che il piedino era diventato atipico e che avremmo dovuto rimettere i gessetti e forse rifare la tenotomia.
Altro ostacolo, altra tristezza, ma ricominciamo tutti e tre, tra una poppata e l’altra; e dopo solo 3 gessi il piedino era corretto.
Poi abbiamo fatto la tenotomia, e là ho dovuto aspettare un po’ per avere la mia poppata!
Ora ho un piedino atipico, e impiegherò più tempo per guarire ma mamma e papà sono sereni e io pure, tra una poppata e l’altra.