I gessi

Come abbiamo visto, gli apparecchi gessati devono includere la coscia, il ginocchio, la caviglia ed il piede.

I gessi

I gessi

La parte del gesso che ingloba la coscia deve essere sufficientemente alta per evitare movimenti del ginocchio. Quest’ultimo deve essere flesso a 90°, ma, nei casi con piedini cicciotti e tozzi, i  gradi di flessione devono essere aumentati fino a 100° – 110° per evitare che il gesso possa sfilarsi. Questa evenienza richiede un PRONTO INTERVENTO di rimozione del gesso per evitare fenomeni ischemici o ulcere cutanee a carico del piede.

Il modellamento del gesso sul calcagno è un’altra misura preventiva per evitare lo scivolamento. La rifinitura delle due estremità dell’apparecchio gessato è importante. Alla radice della coscia l’imbottitura di cotone deve essere abbondante per evitare pressioni irritative sulla cute. Al piede, le dita devono essere COMPLETAMENTE libere dal gesso e visibili per valutare in primo luogo vascolarizzazione (fenomeno del riempimento dei capillari!) e poi per evitare assiepamenti e costrizioni che potrebbero provocare clinodattilie (deviazioni laterali o mediali delle ultime falangi) o il loro peggioramento quando fossero già presenti alla nascita.

La tecnica della confezione del gesso prevede due modalità diverse. Le bende gessate possono essere applicate dalla coscia al piede in un tempo unico, oppure si ingessa prima gamba e piede e poi si raccorda questa parte alla coscia. L’applicazione del gesso richiede la presenza di 2 operatori. Uno che mantiene il piede nella giusta posizione di correzione raggiunta con le manipolazioni che precedono il gesso e l’altro che gira le fasce. Il bimbo deve essere adagiato in posizione supina sul lettino rigido da gessi ed un genitore deve sorreggerlo dalle spalle per evitare che il bimbo arretri durante la confezione del gesso. Contemporaneamente il genitore tranquillizerà il bimbo dandogli il latte con il biberon. Nel caso di allattamento interamente al seno, la poppata andrà somministrata subito prima dell’applicazione dell’ apparecchio gessato. Con questi banali provvedimenti “alimentari” si riduce notevolmente la possibilità che il bambino pianga durante la confezione dei gessi. A volte può capitare che il bimbo pianga lo stresso, ma, ad applicazione terminata, quando il bimbo verrà rimesso nel passeggino in posizione supina con i gessetti mantenuti sollevati da un cuscinetto o da un lenzuolino ripiegato, il sonno farà cessare qualsiasi agitazione precedente. Il gesso va rimosso sempre appena prima che ne venga applicato un altro. Bisogna quindi evitare di rimuovere l’apparecchio gessato a casa poiché gran parte della correzione può andare persa nel lasso di tempo che intercorre fra la rimozione e l’applicazione di un nuovo gesso.

Storicamente la metodica prevedeva la rimozione  con un apposito coltello dopo aver bagnato il gesso in acqua per circa 15 minuti. Per rendere più semplice e più rapida la rimozione, possono essere oggi usate delle speciali forbici da gesso (forbici di Stille) e più recentemente piccole seghe elettriche oscillanti dedicate a basso impatto acustico e con arresto automatico che eliminano qualsiasi rischio di tagli o bruciature frequenti con le vecchie seghe.

I gessi possono essere confezionati con fasce gessate tradizionali, con fasce a presa rapida “tipo Cellona” o con fasce di materiale sintetico “morbido”. Con le prime si confezionano apparecchi gessati rigidi mentre con le ultime si ottengono gessi più malleabili (“soft casts”). A seconda delle preferenze, prima dell’applicazione del cotone a rotolo su cui si gira la benda gessata, può essere applicata una maglia di cotone che protegge la pelle dal contatto con il cotone e facilita succesivamente la rifinitura del gesso.