Dopo la dismissione dal tutore i bambini vengono valutati ambulatorialmente ogni 4/6 mesi per monitorare e trattare precocemente i possibili segni d’insorgenza di una recidiva ben sapendo che la maggior parte delle recidive in un piede torto idiopatico trattato correttamente e con una compliance adeguata al tutore si manifestano clinicamente nei primi 12 mesi dalla dismissione dal tutore.
Sfortunatamente non esistono segni clinici predittivi sicuri in grado d’individuare precocemente un soggetto a rischio di sviluppare una recidiva e modulare il trattamento a seconda del rischio individuale ma l’esperienza maturata in questi 25 anni ci porta a suggerire e monitorare come se affetto da un piede torto soggetti “a rischio” di sviluppare una recidiva i pazienti affetti da piede torto idiopatico curati con la metodica Ponseti che
- hanno avuto una compliance (soprattutto nei primi 2-3 anni di età) “non adeguata” durante il periodo di tutore
- hanno dismesso volontariamente il tutore prima dei 5 anni di età
- dopo la dismissione dal tutore ai controlli ambulatoriali manifestano
- una progressiva riduzione della mobilità articolare della caviglia in dorsiflessione e/o abduzione,
- un deficit di forza del m. tricipite surale e degli eversori (m.peronei)
- una ipometria di tibia >1-1.5 cm presente nel 10% dei piedi torti monolaterali
Altri fattori di criticità da monitorare con attenzione nel follow up sono:
- un’anamnesi familiare di Imo grado positiva per piede torto
- la presenza in famiglia di parenti affetti da brevità congenita del tendine di Achille o displasia evolutiva delle anche
- Pirani score > 4 points alla valutazione pre-trattamento