- CHE COS’E’ IL PIEDE TORTO CONGENITO ?
E’ una malformazione presente alla nascita in cui uno o entrambi i piedi appaiono ruotati verso l’interno e non riducibili attivamente dal neonato ma con il trattamento adeguato può essere corretto completamente
- IL PIEDE TORTO E’ UNA MALFORMAZIONE GRAVE ?
E’ una condizione seria ma non grave se adeguatamente trattata dal momento che oggi, grazie alla metodica Ponseti la maggiorate dei bambini cresce con piedi anatomicamente corretti, funzionali, asintomatici e in grado di svolgere una vita normale
- IL PIEDE TORTO FA MALE AL BAMBINO ?
No. Il piede torto non è doloroso e che il trattamento, seppur fastidioso nelle tappe iniziali viene tollerato molto bene dal bambino e dalle loro famiglie
- DA COSA E’ CAUSATO ?
La causa esatta non è ancora completamente nota. E’ probabilmente legata a fattori genetici e allo sviluppo dei tessuti dei piedi durante la gravidanza. E’ importante che i neo genitori sappiano e siano consapevoli che il piede torto non è causato da un loro errore
- E’ UNA CONDIZIONE EREDITARIA ?
In alcuni casi sì. Avere un familiare aumenta leggermente il rischio ma nella maggioranza dei casi si manifesta casualmente e senza una familiarità positiva.
- PUO’ ESSERE DIAGNOSTICATO PRIMA DELLA NASCITA ?
Si spesso viene diagnosticato al’ecografia morfologica entro il IIndo trimestre di gravidanza
- ESISTONO DIVERSI TIPI DI PIEDE TORTO ?
Si. Il più comune è il piede torto idiopatico, isolato e con un’ottima prognosi ma esistono anche forme associate a altre patologie che richiedono approcci e tempi di cura differenti
- PUO’ CORREGERSI SPONTANEAMENTE ?
No. senza trattamento il piede torto non puo’ correggersi e guarire
- QUANDO VA’ INIZIATO IL TRATTAMENTO ?
Idealmente nelle prime settimane di vita quando i tessuti sono più elastici e rispondono meglio al trattamento ma è importante che i genitori sappiano che il trattamento del piede torto non è un’urgenza ortopedica e deve essere iniziato quando le condizioni del neonato e della mamma lo permettano
- COSA SUCCEDE SE NON VIENE TRATTATO ?
Il piede torto non trattato (piede torto negletto) non permette al bambino di camminare in modo corretto e causerà dolore e limitazioni alle attività quotidiane
- ESISTONO ALTRI TIPI DI TRATTAMENTO ?
Si. Il trattamento funzionale o la metodica francese è una metodica con risultati a breve e medio termine simili alla metodica Ponseti ma …
- COS’E’ IL METODO PONSETI ?
E’ un protocollo di cura validato a livello internazionale con uno specifico ciclo di manipolazioni e gessi seriati, con una specifica tecnica per la tenotomia percutanea del tendine di Achille e con un protocollo di prevenzione e trattamento delle recidive
- CHE COS’E’ LA TENOTOMIA PERCUTANEA DEL TENDINE DI ACHILLE ?
E’ un gesto chirurgico mini-invasivo, non un vero e proprio intervento chirurgico (puo’ essere eseguito anche in anestesia locale) necessario nella maggior parte dei casi trattati (90%) per completare la fase correttiva, migliorare la mobilità della caviglia, calzare il tutore senza difficoltà e poter prevenire le recidive.
- LA TENOTOMIA PUO’ CREARE PROBLEMI IN FUTURO ?
No. Il tendine sezionato si rigenera completamente dopo qualche settimana e , se necessario, puo’ essere ripetuta più volte senza arrecare limitazioni future alle capacità motorie del bambino
- COS’E’ IL TUTORE ?
E’ parte integrante e fondamentale della metodica Ponseti perche’ aiuta il bambino a mantenere la correzione anatomica ottenuta, favorisce, stimolandoli meccanicamente, la crescita muscolare altrimenti deficitaria, previene le recidive
- PER QUANTO TEMPO VA INDOSSATO ?
Full time (23 h al giorno) x 3 mesi e poi riducendolo progressivamente part time (12 h al giorno) almeno fino ai 5 anni ma il protocollo di mantenimento del tutore puo’ variare a seconda dell’età in cui inizia il trattamento e a seconda del tipo di piede torto che stiamo trattando
- PERCHE’ AVVENGONO LE RECIDIVE ?
Il piede torto ha una tendenza naturale a recidivare, lo specialista e i genitori possono contrastare questa possibilità attenendosi il più possibile al protocollo di cura
- COME CI SI ACCORGE DI UNA RECIDIVA ?
La recidiva si manifesta clinicamente con una riduzione della mobilità in dorsiflessione, la presenza di una supinazione dinamica dell’avampiede ma se non trattata puo’ peggiorare e presentare, oltre alle sopracitate deformità, cavismo plantare e varismo del calcagno
- COME SI TRATTANO LE RECIDIVE ?
Non tutte le recidive si trattano chirurgicamente ma se il trattamento conservativo non dà i risultati sperati lo specialista puo’ proporre trattamenti chirurgici funzionali come il transfer del tendine tibiale anteriore
- LO SVILUPPO DI UNA RECIDIVA SIGNIFICA CHE IL TRATTAMENTO E’ FALLITO ?
Assolutamente no. Pur capendo lo sconforto dei genitori lo sviluppo di una recidiva e il suo conseguente trattamento è uno dei rischi del trattamento del piede torto in età pediatrica. A differenza di altre scelte terapeutiche le recidive dopo aver eseguito la metodica Ponseti si risolvono molto frequentemente con trattamenti chirurgici non invasivi
- IL BAMBINO POTRA’ CAMMINARE NORMALMENTE ?
Certamente. I bambini con piede torto idiopatico se ben trattati e anche dopo il trattamento chirurgico per una recidiva potranno svolgere una vita perfettamente normale e attività sportiva (anche a livello agonistico) senza limitazioni o dolore
- IL PIEDE TRATTATO SARA’ DIVERSO DA UN PIEDE NORMALE ?
Nei casi di piede torto monolaterale l’arto affetto puo’ presentare una lieve differenza estetica (polpaccio più piccolo, lievi differenze in lunghezza della gamba e del piede) senza avere limitazioni funzionali
- NEL CASO DI FUTURE GRAVIDANZE IN CHE PERCENTUALE RISCHIO DI AVERE UN ALTRO BAMBINO AFFETTO DA PIEDE TORTO ?
Nel 3-4% dei casi, se entrambi i genitori hanno avuto un piede torto il rischio aumenta al 15%