La tenotomia percutanea del tendine di Achille

La tenotomia percutanea del tendine di Achille è una procedura eseguita in circa il 90-95% dei piedi torti trattati solo dopo aver ottenuto la completa e anatomica correzione delle deformità primitive del piede torto durante la fase correttiva con i gessi.

Va eseguita solo se :

• l’ articolazione astragalo-scafoidea è perfettamente congruente
• l’ abduzione passiva è di almeno 60°
• il calcagno è in posizione neutra o lievemente valgo
• la dorsiflessione passiva è inferiore ai 15°.
 
La tecnica di esecuzione è ormai standardizzata: mentre un assistente mantiene il piede in massima dorsiflessione per tendere le fibre tendinee e renderle più facilmente palpabili, si esegue la sezione completa della guaina para tendinea posteriore e delle sottostanti fibre del tendine di achille, ponendo una lama di un bisturi oftalmico o un ago da 18 gouge dapprima parallelamente e poi orientata a 45° rispetto al margine para-achilleo mediale a circa 1-1.5 cm dall’apice posteriore calcaneare e procedendo in senso antero-posteriore, dopo aver fatto girare la lama del bisturi di 90°.
tecnica TAT

Il taglio del tendine d’Achille (tenotomia) corregge la posizione equina del calcagno  e migliora la mobilità in flessione dorsale della caviglia di almeno 10°-15°, così da permette al bambino d’indossare in modo più confortevole il tutore svolgendo al tempo stesso un’azione protettiva e pro-attiva nei confronti dello sviluppo di recidive precoci in equinismo.

Tale tecnica ha il vantaggio, rispetto ad altre tecniche tradizionali di allungamento tendineo, di non provocare cicatrici retraenti e di non allungare il complesso anatomico mio-tendineo del tricipite surale “oltre il necessario” pregiudicando” la forza di propulsione del piede.

La procedura dura meno di 5 minuti e l’incisione sulla pelle, quando presente, non è più grande di 3-5 mm  e non richiede punti di sutura. 

Dopo la tenotomia il piede va immobilizzato in gambalone gessato in max dorsiflessione (15-30°) e  abduzione (> 60-70°) per 2-3 settimane consecutive così da permettere al tendine di cicatrizzare e di poter passare indossare subito dopo al tutore. Studi ecografia hanno inoltre dimostrato che nel neonato il tendine allungato si rimodella dal punto di vista anatomico che funzionale entro 1 anno dalla tenotomia.

Le possibili complicanze più frequenti della tenotomia percutanea del tendine di Achille possono essere la sezione incompleta del tendine di Achille e la sezione della porzione cartilaginea dell’apofisi del calcagno.