IL METODO PONSETI

Il metodo Ponseti non è soltanto un trattamento correttivo in gessi di una malformazione del piede del neonato ma una scelta terapeutica consapevole, un percorso di cura completo e standardizzato che si fonda su

  1. specifiche manovre correttive
  2. uno specifica tecnica di applicazione dell’apparecchio gessato
  3. una specifica tecnica di esecuzione della tenotomia del tendine di Achille
  4. l’uso di uno specifico tipo tutore
  5. uno specifico protocollo di cura delle recidive

La metodica Ponseti prevede 3 fasi terapeutiche distinte per tempi e modalità ma tra loro strettamente correlate:

  • LA FASE CORETTIVA MANIPOLATIVA  attraverso la quale si correggono tutte le alterazioni anatomiche presenti fin dalla nascita nel piede torto  seguita nel 95% dei casi dalla tenotomia percutanea del tendine d’Achille per correggere l’equinismo residuo del piede e poter passare comodamente alla fase di tutorizzazione .

  • LA FASE DI MANTENIMENTO IN TUTORE stabilizza la correzione anatomica del piede, stimola meccanicamente la crescita delle componenti capsule legamento e muscolari durante la fase di più rapido accrescimento del piede del bambino e previene la naturale tendenza del piede torto a recidivare 

  • LA FASE DI FOLLOW UP monitora clinicamente e con indagini strumentali specialistiche la fase a maggior rischio di sviluppare una recidiva 

Da quando Ponseti introdusse per la prima volta il suo metodo per il trattamento del piede torto negli anni ’50, il metodo rimase relativamente isolato e confinato all’Iowa fino al 1996, quando Ponseti pubblicò il suo libro di testo.

Dal 1997, gli sforzi dei sostenitori di Ponseti hanno portato a un costante aumento dell’uso clinico e delle pubblicazioni in tutto il mondo, soprattutto nell’ultimo decennio 

Cosa ha contribuito alla diffusione di questo metodo?

La diffusione del metodo Ponseti per il trattamento del piede torto è stata favorita da una combinazione di fattori clinici, scientifici e organizzativi.

  • Estremamente rapido ed efficace (> 90%) nella correzione anatomica dei piedi torti isolati e nel contrastare la storia naturale del PTC idiopatico (76% risultati eccellenti o buoni, scala FRS 86.3 points)
  • In grado di ridurre in modo efficace la necessità di chirurgia invasiva ed ospedalizzazione durante il percorso di cura
  • In grado di trattare in modo eccellente i piedi torti che hanno sviluppato una recidiva con trattamenti chirurgici funzionali
  • In grado di trattare senza ricorrere necessariamente a chirurgia maggiore anche piedi torti negletti e/o atipici e/o associati a patologie neuro-ortopediche o sincroniche.
  • Economicamente sostenibile rispetto ad altre metodiche di trattamento conservative
  • Costumer satisfaction elevata (> 90% nei primi 2 aa di trattamento, > 80% ai 10 anni) in età pediatrica
  • Diffusione tramite formazione: corsi, workshop e programmi di training hanno permesso a molti medici di apprendere la tecnica Ponseti in modo corretto
  • Adattabilità ai paesi a basse risorse economiche: richiede materiali semplici e poco costosi rendendolo ideale anche in contesti sanitari con risorse limitate

Quali sono gli svantaggi della metodica Ponseti ?

•  rischio elevato di scarsa compliance paziente/famiglie (40%)
•  rischio di recidive tardive stimabile tra 3.2 – 34.2% dei casi
•  risultati a breve e medio termine direttamente correlati alla compliance del paziente e della famiglia al protocollo e all’ esperienza tecnica ed organizzativa operatori sanitari
•  risultati funzionali a lungo termine (fu > 15 anni) meno «brilllanti» rispetto a quelli a medio termine
• fase di tutorizzazione piuttosto lunga e logorante per le famiglie (almeno fino ai 5 anni)
• compliance adeguata non mette al riparo da sviluppare una recidiva alla dismissione dal tutore (rischio individuale geneticamente determinato)
• l’impossibilità di predire la percentuale di rischio individuale a sviluppare una recidiva (se non in maniera indiretta) obbliga a mantenere per tutti i pazienti lo stesso standard di protocollo.
Come qualsiasi altro metodo conservativo la metodica Ponseti, non è in grado di eliminare le cause eziopatogenetiche che ne determinano la tendenza naturale a recidivare ma ha dimostrato elevata efficacia e affidabilità nel saper ripristinare il corretto assetto anatomico in un piede torto idiopatico indipendentemente dalla gravità iniziale, senza ricorrere a trattamenti chirurgici invasivi, e nel saper mantenere nel tempo, per la maggioranza dei casi trattati, un appoggio plantigrado, asintomatico e funzionalmente ben bilanciato.